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Psicologia e comunicazione etica online

By 23 Giugno 2023Gennaio 29th, 2024Marketing per psicologi
Psicologia e comunicazione etica online

Molte persone approcciano il digital con un certo timore. Paura di esporsi, paura del giudizio altrui, di sembrare ridicoli.
Per chi fa parte di alcune categorie, come gli psicologi e gli psicoterapeuti, a queste si aggiungono altre preoccupazioni.
Come mi vedranno i colleghi? I pazienti? Sarà etico? E professionale?
Sono domande lecite; proviamo a dare qualche risposta su come possiamo costruire una presenza online etica e professionale.

  1. Scontato ma dovuto: il codice deontologico
    L’insieme di norme cui ogni professionista appartenente ad una categoria deve attenersi nell’esercizio della sua professione. Quello degli psicologi è disponibile qui ed è in corso di revisione proprio quest’anno.
    A prescindere da quale sarà le versione aggiornata da qui a breve, tutti noi appartenenti alla categoria ci impegniamo a rispettare i principi di onestà, integrità e lealtà così come i principi di riservatezza e trasparenza. Assicuratevi che la vostra presenza online sia in linea con questi standard etici.
    Quindi, scontato ma dovuto: rinfreschiamoci la memoria e rileggiamo il codice deontologico.
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  2.  Sviluppare una chiara identità professionale
    Mettete in evidenza in modo chiaro e semplice le aree in cui siete specializzati ed il percorso formativo, le qualifiche, le certificazioni, i servizi che fornite, i professionisti con cui collaborate. Non c’è bisogno di fare un curriculum: lo scopo non è pavoneggiarsi, lo scopo è trasmettere fiducia e credibilità, far capire chi siete e in cosa siete qualificati. Bastano pochi riferimenti chiari ma precisi, comprensibili anche ai non esperti. Per esempio sul sito curate la pagina “Chi sono”, quella in cui dite chi siete, i servizi che offrite e come contattarvi.
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  3.  La privacy
    Sarebbe molto bello poter condividere le storie e le vite in cui entriamo e il nostro vissuto; quasi sempre sono così ricche di valore. Ma no, ciò non è possibile per motivi molto ben definiti dal Codice Deontologico e no, in ogni caso sarebbe poco rispettoso. Anche se in forma anonima no, va evitato condividere qualsiasi informazione o dettaglio su clienti/pazienti o su casi senza un esplicito consenso (espresso per iscritto). Ciò include: astenersi dal discutere di casi specifici, dal condividere foto o video identificabili o dal rivelare dettagli sensibili che potrebbero compromettere l’anonimato.
    A parte le ovvie motivazioni che fanno capo all’etica e al rispetto delle norme basilari di riservatezza cui siamo soggetti in quanto parte dell’Ordine, anche il buon senso ci suggerisce di andarci piano. Si tratta del rispetto nei confronti dei confini e del benessere dei clienti/pazienti; inoltre, esporre online loro informazioni e dettagli personali vi rende molto poco affidabili.
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  4.  I contenuti di valore
    Post sul blog, articoli, video, podcast o infografiche: condividete regolarmente contenuti educativi e informativi relativi alla vostra area di lavoro; contenuti leggeri ma accurati e aggiornati, spunti e consigli pratici basati sulle vostre competenze ed esperienze, scritti in maniera chiara, semplice, accessibile, con una dose adeguata di parole tecniche, il giusto compromesso tra riuscire a raggiungere utenti che non sono del settore e trasmettere le proprie competenze. Siate originali ma anche professionali e citate chi va citato se necessario: aggiungere fonti non fa che accrescere la credibilità come professionisti.
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  5.  Mantenersi professionali
    Mantenete chiari i confini professionali online. Quando partecipate a conversazioni interagite con commenti, e-mail o interazioni sui social media, anche se vi trovate di fronte a opinioni diverse o a situazioni difficili, rimanete rispettosi e sfruttate queste opportunità per educare, chiarire idee sbagliate e promuovere una comunità online di supporto. Incoraggiate un dialogo aperto, rispondete alle domande al meglio delle vostre capacità e fornite risorse o riferimenti appropriati, se necessario; evitate conflitti o discussioni sterili.
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  6.  Limiti professionali
    Sempre meglio stabilire le proprie linee guida per quanto riguarda i canali di comunicazione e le interazioni con i clienti/pazienti anche nei contesti virtuali. Questi confini dobbiamo averli chiari in mente noi per primi. Per esempio, accetto o no richieste di amicizia? Cosa faccio se mi contattano sul profilo privato? Mantenere una linea di azione che rispetti voi stessi, il modo in cui approcciate il vostro lavoro ma anche le norme basilari relativamente al rapporto con clienti/pazienti.
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  7. Usare i social media responsabilmente
    Cautela oltre che professionalità. Impostate filtri di privacy per tutelare le vostre informazioni personali, prestate attenzione a ciò che condividete e al potenziale impatto che può avere sulla vostra immagine professionale. Separare gli account personali da quelli professionali di solito è consigliato; dal mio punto di vista dipende. Condividere qualcosa di personale non è di per sé negativo, anzi: fa sentire più vicini. Prima che professionisti siamo persone, no? Va fatto con la consapevolezza che quello che pubblichiamo ha una sua presa sull’immagine che diamo di noi e quest’ultima è qualcosa di molto soggettivo.
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  8. Autoriflessione e osservazione
    Ogni tanto prendete una pausa e guardate “dal di fuori” la vostra presenza e attività online.
    Quello che comunicate e come lo comunicate è in linea coi vostri valori? La vostra etica? I vostri obiettivi professionali? Vi sentite a vostro agio nei panni che vi siete ritagliati per la vostra presenza digitale? C’è qualcosa che cambiereste? Potete anche chiedere un feedback alla vostra rete – professionale e non – per capire se ci sono e quali sono le aree di miglioramento.

Il mondo digitale andrebbe visto come un insieme di validi strumenti che formano e informano, che connettono e legano gli individui, dove gli psicologi hanno l’opportunità di interagire con un pubblico di riferimento, condividere conoscenze e promuovere i propri servizi.
Psicologia e comunicazione online etica e professionale rimanendo allo stesso tempo autentici: si può fare con attenzione e mantenendo standard professionali con integrità e competenza.

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Puoi trovare anche altri contenuti nella mia rubrica di Psicologia Digitale su Stateofmind.it e su Agenda Digitale.
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Image credits Mark Duffel on Unsplash.

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