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Psicologia digitale e marketing per psicologi

Psicologia digitale e marketing per psicologi

C’è un po’ di confusione in giro. Capita quando si tratta di argomenti nuovi, le definizioni sono un po’ deboli e confuse, i confini tra una cosa e l’altra non sono così netti.
E’ questo il caso di psicologia digitale e marketing per psicologi.
Chi è uno psicologo digitale? Di cosa si occupa? Cosa fa lo psicologo digitale? Quali sono le sue aree di azione?
E chi invece si occupa di marketing per psicologi, cosa fa?

Vediamo di fare un po’ di chiarezza.
Un’intreccio tra psicologia digitale e marketing per psicologi in effetti c’è e risiede tutto nella parola “digitale”.

Perché digitale è sia il mondo in cui ti muovi, sia l’oggetto attraverso cui lo fai.

Che cos’è la psicologia digitale

La psicologia digitale è una branca della psicologia che si occupa del rapporto fra noi e le tecnologie digitali e, in generale, di tutto ciò che riguarda gli effetti psicologici e comportamentali nell’interazione uomo-tecnologia.

Rientra quindi in questa definizione qualsiasi tecnologia e piattaforma digitale: visori, computer, smartphone, social media, siti, videogiochi, ma anche l’interazione con contenuti, applicazioni, usabilità, design ed esperienza utente.

Quanto influenzano il nostro comportamento? I nostri pensieri, le nostre emozioni? Hanno un impatto sul nostro benessere psicofisico? E sulle nostre relazioni? Su quello che facciamo e su come lo facciamo? Sul nostro contesto socioculturale?

E’ un campo di studio trasversale a molti ambiti, non solo quello clinico.
Anche se quest’ultimo è probabilmente quello più popolare tra gli addetti al settore, non è l’unico, anzi: tutto ciò che è legato alle tecnologie digitali rientra nelle aree di interesse della psicologia digitale.

Ad esempio, in ambito clinico ci sono molti studi ed evidenze sull’utilizzo di VR nel trattamento di fobie; nell’ambito della ricerca psicosociale c’è molto interesse sulle dinamiche che avvengono attraverso e grazie a dei sistemi digitali, come al diffusione di fake news sui social network.

Insomma, quello che definisce la psicologia digitale non è l’oggetto di studio specifico in sé né l’area di lavoro, quanto il fatto che tutte queste sono accomunate dallo studio del rapporto tra essere umano e tecnologie digitali.

Che cosa vuol dire psicologo digitale

Dato che la specifica area di azione dipende dalla specializzazione, il termine “psicologo digitale” può avere diverse sfumature di significato a seconda del contesto in cui viene utilizzato.

Psicologo digitale può essere un clinico che utilizza la tecnologie come parte del trattamento; ma psicologo digitale può anche essere un ricercatore che si occupa di fenomeni psicosociali; psicologo digitale può essere uno psicologo che lavora nel digital marketing. Oppure, psicologo digitale può essere anche lo psicologo che si occupa di marketing per psicologi.

Uno psicologo specializzato in psicologia digitale potrebbe essere specializzato nello studio e nell’applicazione delle dinamiche psicologiche legate all’uso della tecnologia digitale, nell’analisi del comportamento online, nella gestione della salute mentale, nell’uso di risorse digitali nel trattamento.
Uno psicologo digitale potrebbe essere una figura che applica principi psicologici nell’ambito dell’analisi del comportamento dei consumatori online o nella comprensione delle dinamiche psicologiche coinvolte nelle strategie di marketing digitale.

Di nuovo, in tutti questi casi (ed in tutti quelli che sicuramente mi saranno sfuggiti in questo momento), la figura dello psicologo digitale si contraddistingue perché si occupa della comprensione delle interazioni tra le persone e la tecnologia digitale

Di sicuro è uno psicologo con tutto ciò che ne consegue in termini di formazione.

Cos’è il marketing per psicologi

E dov’è il nesso tra psicologo digitale e marketing per psicologi?

Semplice. Perché nozioni di marketing sono presenti anche in alcuni corsi di psicologia e perché anche il marketing è uno dei campi di lavoro degli psicologi.

Ma attenzione: chi dice di occuparsi di marketing per psicologi potrebbe non essere psicologo. Potrebbe essere un esperto di marketing che ha deciso di lavorare con questa nicchia specifica.
Il che potrebbe pure avere senso, dato che anche nel marketing, come in ogni disciplina, non basta aver fatto qualche esame. Le cose le devi fare anche.

Oppure mi vuoi dire che fresco fresco di laurea ti sentivi già così pronto da poter fare tutto?
Non credo, e la stessa cosa vale per gli psicoterapeuti.

Dato che sono psicologa psicoterapeuta e per giunta nel marketing, dopo essermi formata, ci lavoro da 10 anni, posso dire di avere entrambe le cose: la teoria e la pratica. In psicologia e in marketing. Ed in entrambi i casi posso affermare con certezza che sia la teoria che la pratica ti formano. Entrambe, non l’una senza l’altra.

Il marketing per psicologi è una branca molto specifica del marketing e, per inciso, non necessariamente si intende “solo” digitale.
E’ marketing anche lasciare il proprio biglietto da visita in ambulatorio. Perché quello sì e online ci pare diverso?
Perché lo chiamiamo ‘marketing’? Il marketing è l’insieme di attività volte a farti conoscere. E non c’è niente di male.

E’ chiaro che siamo in un ambito molto particolare, soggetto a norme e regole specifiche, non dico di no.
Dico solo che un uso intelligente delle strategie di marketing è un potente mezzo per affermarsi ed esprimersi.

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Puoi trovare anche altri contenuti nella mia rubrica di Psicologia Digitale su Stateofmind.it e su Agenda Digitale.
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