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Perché sei qui? Cos’è l’intento di ricerca

By 28 Febbraio 2024Marzo 10th, 2024Marketing per psicologi
Cos'è l'intento di ricerca

Perché sei qui?
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Che cos’è l’intento di ricerca

Molto probabilmente hai effettuato una ricerca.
Ovvero: hai inserito su Google (o qualsiasi altro motore di ricerca) delle parole, delle keyword: sono dette ‘parole chiave’ proprio per questo, perché sono la chiave della tua ricerca, il perno, il senso di quello che ti serve.
Quello che ti serve può essere un’informazione, un prodotto, una pagina specifica: non importa cosa, il succo è che hai un’intenzione.
Che nel marketing, anche nel marketing per psicologi, viene definito “intento di ricerca”, search intent.
Tecnicamente, viene definito “query”: una combinazione di parole, le keyword, che inserisci in un motore di ricerca per arrivare a quello che ti interessa (in gergo si utilizza l’espressione “interrogare il motore di ricerca”).
Ecco, questo è l’intento di ricerca: è ciò che vuoi ottenere quando fai una ricerca online; in un certo senso è la tua motivazione, ciò che ti spinge a fare quella ricerca.

Viene definito anche “search intent for keywords”, questo perché anche se stai cercando delle immagini, indovina? Le cerchi attraverso delle query basate su keyword, insomma, inserisci delle parole che indichino ciò che stai cercando. Se vogliamo proprio andare per il sottile, potresti anche cercare per esempio un’immagine, non dico di no; è tecnicamente possibile. Ma quante volte lo facciamo?

Qualsiasi cosa tu stia cercando, fai appunto una ricerca. Ma le ricerche non sono tutte uguali.

Le tipologie di intento di ricerca

L’intento di ricerca è lo scopo che vuoi raggiungere attraverso la tua ricerca su motori come Google, Bing o altri.

Ok, non tutte le ricerche sono uguali.
Ad esempio, se digiti “dieci posti da vedere in Giappone” il tuo intento della ricerca potrebbe indicare che stai pianificando un viaggio in Giappone (o almeno, lo stai sognando!); se cerchi solo “Giappone”, è probabile che tu sia curioso su informazioni generali sul Giappone, come la cultura, la storia o la geografia.

Gli intenti di ricerca possono essere distinti in diverse tipologie a seconda degli obiettivi dell’utente; ciascuna riflette il motivo principale per cui un utente sta eseguendo una ricerca online.
Di seguito quelle più comuni.

Intento Informativo
Cerchi informazioni su un determinato argomento, come definizioni, fatti, notizie o dettagli: ad esempio “come funziona il marketing digitale”
Intento Navigazionale
Cerchi di raggiungere una specifica pagina web o risorsa online: ad esempio “Facebook login”
Intento Transazionale
Sei interessato ad un acquisto, una prenotazione o un servizio: ad esempio “acquisto smartphone online”
Intento confrontativo/comparativo
Vuoi confrontare diverse opzioni prima di prendere una decisione: ad esempio “migliori smartphone 2024 confronto”
Intento di intrattenimento
Cerchi contenuti di intrattenimento come film, spettacoli televisivi, giochi o eventi: ad esempio “migliori serie Netflix del momento”
Intento educativo
Qui lo scopo è arrivare a risorse come tutorial, corsi online o risorse didattiche: ad esempio: “corsi di inglese per principianti”
Intento risoluzione di un problema
Cerchi soluzioni a problemi specifici: ad esempio “rimedi naturali insonnia”
Intento locale
Vuoi trovare un attività o servizi in un luogo specifico: ad esempio “ristorante indiano a Porta Romana”
Intento sociale
Lo scopo è la connessione sociale; cerchi informazioni relative a persone famose (come celebrità o influencer) e non (come amici): ad esempio “ultime notizie su Sinner”
Intento long tail
Le ricerche dette “long tail” sono specifiche e dettagliate: ad esempio “come prepararsi ad una maratona in 12 settimane”

Queste categorie sono solo un modo per rappresentare e schematizzare le sfumature dei vari intenti di ricerca.
Quello che importa non è la definizione della singola categoria ma capire che gli utenti, quindi anche noi, abbiamo degli scopi, delle intenzioni, e che queste si adattano e mutano a seconda delle esigenze di volta in volta diverse.

Perché è importante capire cos’è l’intento di ricerca

Chi si occupa di marketing digitale lo sa: comprendere l’intento di ricerca permette di creare contenuti mirati che rispondano alle richieste degli utenti. Queste ricerche non sono, dopotutto, dei bisogni?
Una comprensione approfondita del search intent ti fa ottimizzare la tua strategia di comunicazione online.
A cosa serve capire l’intento di ricerca del pubblico che vogliamo raggiungere?

  • Creare contenuti di valore
    Se sai cosa cercano e a quali esigenze rispondere, puoi creare contenuti adatti e pertinenti ai bisogni del pubblico che vuoi raggiungere, che siano rilevanti per loro, che gli portino davvero valore. Per fare questo, puoi utilizzare strumenti di ricerca delle parole chiave e analizzare le query degli utenti
  • Attrarre persone realmente interessate a quello di cui ti occupi
    Se catturi il reale intento di ricerca, raggiungi un utente altamente interessato proprio a quella cosa. E un utente altamente interessato è un utente che presterà molta attenzione a ciò che trova. Perché? Appunto perché trova risposta alle sue domande, perché trova quello che stava cercando
  • Migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca (SEO)
    I motori di ricerca valorizzano i contenuti pertinenti agli intenti di ricerca degli utenti. Comprendere e ottimizzare per questi intenti migliora il posizionamento del tuo sito nella SERP (search engine result page), cioè la pagina dei risultati dei motori di ricerca.

Come creare una strategia basata sull’intento di ricerca degli utenti

Abbiamo visto cos’è l’intento di ricerca e perché è importante adattare, almeno in parte, i nostri contenuti alle parole chiave più significative. Ti lascio qui qualche suggerimento pratico su come fare!
Troverai il link e una breve descrizione di strumenti utili per individuare correttamente l’intento di ricerca degli utenti target.

Google Trends
servizio del mondo Google, è utile se vuoi analizzare la frequenza di ricerca di una specifica parola o frase, anche in base alla Paese o alla lingua di interesse (nel nostro caso direi Italia/italiano); puoi capire anche l’evoluzione nel tempo. I risultati, detti “tendenze” o “trends”, ti possono fornire suggerimenti utili per capire quali argomenti sono più rilevanti nel tuo settore/argomento di interesse
Google Keyword Planner
anche questo tool viene dal mondo di Google e ti è utile per trovare parole chiave rilevanti e comprendere quali sono quelle più pertinenti rispetto agli intenti di ricerca degli utenti. In realtà è uno strumento che ha soprattutto scopo di pianificare e gestire campagne pubblicitarie basate sulle keyword, un’attività che viene chiamata paid search
Ubersuggest
Ubersuggest fornisce suggerimenti di parole chiave, metriche SEO e analisi della concorrenza, utile per per identificare nuove opportunità di parole chiave e comprendere meglio gli intenti di ricerca degli utenti
KeywordTool
ti può dare suggerimenti di parole chiave basati sull’analisi delle ricerche su motori quali Google, Bing, YouTube e altri; di nuovo, ti aiuta a buttare giù qualche idea di parole chiave da esplorare
AnswerThePublic
più o meno come i precedenti descritti sopra, con un’aggiunta: questo strumento fornisce dei grafici che ti fanno “visualizzare” frasi correlate e parole chiave; l’utilizzo della componente visiva rende più immediata la comprensione di cosa sembra più rilevante
Quora
si tratta di una specie di forum in cui gli utenti pubblicano domande e risposte su praticamente qualsiasi argomento. Ed è appunto questa la parte più interessante: puoi trovare spunti e ispirazione leggendo su cosa si interrogano gli utenti

I prossimi due sono strumenti più avanzati che ti consiglio di valutare in una seconda fase, quando avrai maggiore confidenza con gli strumenti più utilizzati nel marketing digitale. Te li lascio qui perché non possono mancare in questa lista che, seppure concisa, ti può dare una mano a familiarizzare con questa tematica e capirne la logica.
Entrambi sono utilizzati dai professionisti del marketing digitale che si occupano della SEO; le soluzioni offerte sono ampie e approfondite… ed infatti hanno anche un costo importante! Per cui dai un occhio se ti va, ma non preoccuparti: non è necessario arrivare a questo livello di complessità!

Ahrefs
SEMrush

Arrivati fino a qui dovremmo aver capito cos’è l’intento di ricerca, quali sono le diverse tipologie, a cosa ci serve e quali strumenti possono darci una mano a capire cosa interessa davvero gli utenti.

Lo scopo di tutto questo è avere una visione più chiara degli intenti di ricerca degli utenti che vuoi raggiungere e adattare di conseguenza la tua strategia di comunicazione online.
Attenzione: non sto dicendo che devi basarti solo sugli argomenti e le parole chiave più ricercate; e nemmeno – e questo non lo dirò mai e poi mai – inseguire gli altri o quello che fanno gli altri.
Ti sto dicendo di avere un approccio curioso, attento e ricettivo.
Se vuoi fare marketing per psicologi, anzi, se vuoi fare marketing, vuoi che delle persone ti raggiungano, che capiscano il tuo messaggio. Che, quindi, arrivino a te.
Per farlo hai bisogno (anche) di capire cosa vogliono loro. Cosa gli serve? Cosa cercano? Di cosa sono curiosi? Mantieniti in ascolto.
Non solo di te stesso; ma anche degli altri.

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Puoi trovare anche altri contenuti nella mia rubrica di Psicologia Digitale su Stateofmind.it e su Agenda Digitale.
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Image credits Freepik.

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