Skip to main content

Marketing etico per psicologi

By 17 Gennaio 2024Gennaio 29th, 2024Marketing per psicologi
Cos'è il marketing etico per psicologi

Uno dei timori più grandi che hanno gli psicologi quando si approcciano al mondo del marketing digitale riguarda l’eticità.
Gli psicologi temono che il marketing non sia etico, che vada contro le linee guida dettate dal Codice Deontologico, che sia poco rispettoso della categoria, che i pazienti e i colleghi possano non vederlo di buon occhio. Hanno paura di risultare inadeguati e scorretti.

La buona notizia è che non è il marketing che non è etico; può esserlo se lo si fa in un certo modo (e quindi male).
La cattiva notizia è che devi farlo se non vuoi perderti delle opportunità.

Ma c’è un’altra buona notizia!
Puoi adottare delle strategie di marketing che ti consentano di farlo in modo consapevole e responsabile e ciò ti garantisce di mantenere il rigore e l’eticità che contraddistinguono la tua professione.

Il dilemma etico degli psicologi quando si approcciano al marketing…

Quali sono le principali paure che hanno gli psicologi relativamente al marketing digitale?

E’ probabile che i tuoi timori riguardo l’eticità del marketing rientrino in queste categorie: hai paura che possa intaccare la privacy tua e dei tuoi pazienti – e sappiamo tutti molto bene che riservatezza e segreto professionale sono dei capisaldi per noi; che vada a minare la tua integrità professionale facendoti sembrare poco serio; che dia un’immagine di te come di un venditore porta a porta, uno che ‘deve vendere’; di trasmettere un’idea di te non in linea con i tuoi valori personali, formativi e professionali.

Ma occhio, perché c’è differenza tra una paura e un pregiudizio.

Fare marketing in maniera etica è possibile anche per gli psicologi!

E sai cosa fa tutta la differenza del mondo?
Esattamente quello che la fa nella tua professione: saperti orientare.
Sapere di cosa si tratta, capire le dinamiche e il funzionamento.

Se ci pensi, molto spesso ci fa paura di ciò che non conosciamo.

Il marketing, soprattutto quello digitale, si porta dietro molti pregiudizi, dettati dal fatto che non si è addetti ai lavori. Fidati, ho superato i 10 anni nel settore del marketing digitale, ho gestito campagne pubblicitarie per brand internazionali per poi passare al lato commerciale – e sì, proprio venderle queste campagne! E conosco molto bene cosa vuol dire fare il marketing in maniera etica e farlo seriamente.
Come conosco molto bene cosa vuol dire formarsi per anni e anni: sono psicologa psicoterapeuta. Perché puoi anche lavorare in multinazionali, ma al cuore non si comanda 😊

E per tutte queste ragioni sono qua a dirti che puoi farlo anche tu, come vuoi tu.

Prima di darti qualche suggerimento, ti dirò un’altra cosa…

Ricordati di sei.

I tuoi valori, la tua storia, perché sei arrivato dove sei oggi; cosa ti arricchisce della tua professione, quali sono le tue difficoltà, quali sono i tuoi obiettivi, i tuoi desideri.

Il marketing è uno strumento come altri: una volta che è nelle tue mani sta a te decidere che direzione dargli.
Non è il marketing che decide per te.

Che tu scelga di far tutto da solo o di affidarti a qualcun altro, ricordati chi sei e che tu hai il potere di decidere, e anche il dovere di farlo per rispettare tutto ciò che sei.

 

Linee guida per il marketing etico per psicologi

Per come vedo io l’essere etici, ti dico già due cose: io non copio mai nessuno (e mi è successo di essere copiata diverse volte e proprio da colleghi), io dico sempre le cose come stanno.
Per cui te lo dico già: non esiste un manuale per questo.

Ma di nuovo, esisti tu; e sono sicura che sai cosa è meglio per te. Devi solo capirlo.
Prenditi il tempo che vuoi.

Ma giusto per dare un occhio ai punti che sono visti come più critici, vediamole da vicino queste paure!

Il Codice Deontologico

Aahh, quanta paura che fa!
Lo scorso Settembre si è votato per delle modifiche al codice.
E questo codice che fa tanta paura dunque avrebbe dovuto attirare molta attenzione.

Se ne siamo così preoccupati, allora dovremmo proprio essere super interessati a votare (che sia sì o no) ad un referendum che modifica alcuni articoli, vero?

12%. E’ la percentuale di iscritti all’Ordine Nazionale che ha votato. Non dico che il 12% ha votato sì oppure no; dico (e qui trovi la fonte) che solo il 12% si è preso la briga di votare.

Senza scendere in eventuali diatribe su cosa questo dato ci dice (una totale disaffezione da parte degli iscritti e scollamento tra Consiglio Nazionale ed iscritti? Iscritti che poi dovrebbero essere il cuore pulsante di tutto?), la riflessione che mi è sorta spontanea è…

Abbiamo tanta paura di non rispettare le linee guida del Codice Deontologico e poi… ci interessa così poco che nemmeno ci premuriamo di votare?

E il voto era online, bastava aprire il sito. E devo dire che è stato semplicissimo votare.

Ma non è una ramanzina questa. E’ un invito. Leggiamolo questo Codice Deontologico prima di preoccuparcene.
Cosa ci dice sul marketing? Sulle attività di promozione? Cosa possiamo fare o non fare?

La vuoi la risposta?

Non ci dà indicazioni precise ma fa appello al nostro senso di “decoro e dignità della professione”.
E giustamente direi!
Professionisti formati per anni e anni sapranno bene avere del giudizio su cosa si fa e cosa no!

Il Codice Deontologico è un testo che io trovo davvero molto bello; tratteggia il profilo di una professione meravigliosa, attenta alla formazione, alla competenza ma anche alla società, al mondo, a quello che succede intorno a noi; una professione che ha già in sé la capacità di giudizio, che aiuta “i clienti e i pazienti a sviluppare in modo libero e consapevole giudizi, opinioni e scelte “.

Quindi qualsiasi attività di marketing che tu decida di fare, rileggilo il Codice Deontologico e ricordati che fai parte di un gruppo di professionisti che ha grandi responsabilità ma anche grandi libertà.

Usa la testa; la tua però.

L’integrità professionale: promuoversi online

Essere online non significa essere fuori controllo.
Decidi tu quali informazioni divulgare, su quali piattaforme e come farlo.

Promuovere le proprie consulenze e servizi è etico se lo fai in modo rispettoso e professionale.
La paura è che le strategie di marketing possano essere percepite come manipolatorie o poco etiche, andando a compromettere la tua reputazione professionale. E’ un’ovvietà ma va evitata l’autopromozione eccessiva: fatti conoscere e sii genuino, autentico, che tu comunichi un dietro le quinte della tua attività lavorativa o che condividi un contenuto divulgativo su un argomento specifico. Fornisci valore prima di promuovere i tuoi servizi.

Non lo so fare, non ci capisco niente, non mi fido: le competenze in marketing

Gli psicologi non sono mai sazi di formarsi; finiscono i sei anni tra università e tirocini e subito si lanciano nei quattro anni di scuola di psicoterapia; poi ci sono i master, i corsi, i webinar, i seminari.

E’ questo è un altro degli aspetti belli della professione: la formazione continua.

La formazione continua però ti allena anche a sottintendere che c’è sempre qualcosa che non sai e che ti serve sapere, manca sempre qualcosa. Figurarsi se poi usciamo dal nostro ambito e ci addentriamo nel marketing. Si ha anche paura che la mancanza di conoscenze in questo settore possa portare a decisioni sbagliate o inadeguate.

Lo capisco, è più che sensato. Ma è un pregiudizio, un’idea che ci siamo fatti a priori senza appunto conoscerne granché.

Ma mi chiedo… sei davvero così sicuro di non capirci niente? Di non essere in grado perché “non l’ho studiato”? Sei proprio certo che tu, la stessa persona che ha studiato per anni una materia complicata come la psicologia, non possa approcciarti ad un’altra?

Mmh… ma io non credo proprio sai.
Io credo che se ti interessa davvero, puoi capirci più che qualcosa.

Il mio consiglio è di rimanere curioso, guardati intorno e vedi cosa fanno gli altri. No! Non per copiare, copiare è la cosa peggiore che puoi fare. Quello sì che ti renderebbe poco etico e professionale. Mi riferisco al guardarti intorno con curiosità e capire cosa c’è là fuori, che sia sui social, su riviste o su blog come questo.

Ti serve a capire che non è ostrogoto, che è più difficile snaturarsi ed essere poco etici che invece dare l’immagine di sé che si vuol dare.

Ci vuole un pizzico di coraggio e tanta curiosità.
Ma se sei psicologo sono sicura che questa non ti manca.

____

Puoi trovare anche altri contenuti nella mia rubrica di Psicologia Digitale su Stateofmind.it e su Agenda Digitale.
Se questo articolo ti è piaciuto fammi sapere che ne pensi lasciando un commento o condividilo cliccando qui a destra!
Clicca qui per scaricare la guida su come promuoverti online in maniera etica e professionale!

Image credits Freepik.

Leave a Reply