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La paura di esporsi online

By 5 Luglio 2023Marzo 10th, 2024Marketing per psicologi
Paura di esporsi online

Essere presenti online vuol dire tante cose.
Innanzitutto, non solo esserci: profili spogli e abbandonati sono peggio che non averne affatto. Essere presenti significa essere partecipi e attivi.

Essere presenti online è essenziale, oggi fa parte della vita da professionisti.
Soprattutto in alcuni settori tra cui quello della psicologia. La scorsa settimana per la prima volta in una nota dell’Ordine della Lombardia viene espressamente prevista la possibilità che un professionista eserciti solo online e da remoto .
Lo spostamento verso l’online è ormai cosa assodata.

Prima ancora di chiedersi come essere presenti online però per molti sorgono un po’ di domande e dubbi, emergono timori e incertezze, senso di vergogna e di ridicolo.

La paura di esporsi online si esprime in molte preoccupazioni e giudizi.
Molti e diversi tipi di pensieri possono venirci in mente, ad esempio:

E se non sembro professionale abbastanza? E la reputazione? La credibilità?
Pazienti, clienti e colleghi mi vedranno come poco serio e professionale?
E se in fondo non serve proprio a niente?
Se poi sembro falso, non genuino?
Se non riesco a trasmettere i miei valori personali e professionali?
Forse è troppo impegnativo?
Se non sono in linea con le norme ordine deontologico?
E se poi finisce che sembro troppo specializzato in una singola area agli occhi di chi ci vede/trova? … o il contrario, troppo poco specializzati
Se faccio tanta fatica per creare contenuti di valore e poi mi copiano?
Se non ci sto dietro perché richiede troppo tempo?

…… e, last but not least, l’immancabile “sindrome dell’impostore” che, ahinoi, è così radicata nella nostra categoria. Non ci sentiamo mai abbastanza. Mai abbastanza formati, mai abbastanza competenti, mai abbastanza bravi.

La nostra formazione non include materie di marketing che siano pratiche, e, soprattutto per chi si è formato un po’ di tempo fa, può sembrare ostico acquisire delle competenze digitali.
I professionisti più maturi potrebbero avere meno familiarità con le piattaforme.

Le paure sono tante e sono tutte valide, tutte più che legittime.

Come superare la paura di esporsi online?

  1. …… well, it’s not exactly rocket science!
    E’ un modo di dire che si usa quando, beh, quando in fondo non si tratta di qualcosa di così difficile e complicato anche se lo può sembrare! Spesso ci spaventa ciò che non conosciamo per il semplice fatto che, appunto, non sappiamo di cosa si tratti.
    Muoversi online con disinvoltura si impara facendolo, come ogni cosa. Sporcandosi le mani, non avendo paura di sbagliare e, anzi, prendendo gli errori come spunti per imparare.
    Capiterà che pubblicheremo un post un errore di battitura? Una immagine non perfetta?
    E quindi?
    Cosa potrà mai succedere?
    E poi, cosa vuol dire “perfetto”?
    Concentriamoci sul senso profondo di ciò che vogliamo condividere e soprattutto perché vogliamo farlo.
    Qual è il nostro obiettivo? A cosa aspiriamo davvero? Chi e cosa vogliamo essere online?
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  2. Take it slow!
    Vi siete laureati in 3 mesi? Specializzati in 6 mesi? E’ impossibile. Ecco, online è lo stesso.
    La presenza online non si costruisce in un mese e nemmeno le vostre competenze digitali e la dimestichezza nell’applicarle.
    Prendetelo come un viaggio in cui l’apprendimento è tecnico e personale.
    I quattro (quattro!) anni di scuola di specializzazione per me sono stati un lungo, faticoso, spossante ma anche stimolante, arricchente, magnifico viaggio che ha impreziosito il mio bagaglio culturale, professionale e umano.
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  3. Be where you really feel you want to be!
    Scegliete uno o due canali (blog e un social, per esempio) e investite su quello.

    Essere selettivi nel lungo termine vi aiuterà: essere presenti su tutte le piattaforme è un impegno troppo oneroso in termini di tempo e risorse, è dispersivo perché se non siete già pratici sarà tutto molto complicato. In un secondo momento, quando sarà routine gestire quello che già avete, allora potrete fare il salto e aggiungere qualcos’altro.
    Questo approccio consente di concentrare gli sforzi in modo efficace e di mantenere il controllo sulla propria presenza digitale scegliendo in maniera strategica gli spazi digitali che si allineano al vostro pubblico di riferimento.
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  4. Who said you have to be jokers!
    Riprendendo il punto precedente, il vostro digital personal brand è il vostro vestito digitale: come i vestiti più belli lo sarà ancora di più se tagliato su misura per voi, su di voi.
    Promuoversi attivamente online e farlo in maniera etica e professionale, ma anche empatica e aperta, non vi renderà troppo “commerciali” e non comprometterà la vostra integrità professionale.
Abbracciare la novità

E’ facile sentirsi scoraggiati.
Siamo continuamente tempestati da novità, travolti da mille informazioni, piattaforme in continua evoluzione, può essere travolgente e difficile navigare tra le varie opzioni per essere online.

Stabilire e mantenere una solida presenza online richiede tempo e impegno. E sì, si sommano a tempo e impegno che mettiamo già nel seguire la nostra agenda.

Ma vale la pena sfruttare il potere di Internet per estendere la propria portata e avere un impatto positivo.
I vantaggi del marketing online valgono l’impegno e portano a una maggiore realizzazione professionale e alla possibilità di dare un contributo, di esprimersi.

Fare un passo e poi un altro farà piano piano dissolvere la paura e darà aria a grandi, nuove aspirazioni.

 

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Puoi trovare anche altri contenuti nella mia rubrica di Psicologia Digitale su Stateofmind.it e su Agenda Digitale.
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Image credits Tonik on Unsplash.

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