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Cos’è e a cosa serve la SEO per psicologi

By 10 Gennaio 2024Marzo 10th, 2024Marketing per psicologi
SEO per psicologi

Conoscere e capire i fondamenti della SEO è importante anche per chi si occupa di psicologia.
I principi della SEO sono validi e si applicano non sono ad articoli e post di blog ma anche a social network e a qualsiasi piattaforma online.

Sono principi validi e trasversali, forniscono una struttura di base necessaria per impostare una presenza online di valore.

Infatti, per fare in modo di ottenere visibilità non basta (ahimé!) solo creare contenuti di valore; quello è il punto di partenza. Ma anche e soprattutto se sai cosa vuoi dire, devi sapere anche come dirlo in maniera efficace.

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, è l’insieme di pratiche che hanno lo scopo di migliorare scansione, indicizzazione e posizionamento di un contenuto da parte dei crawler (detti anche bot) dei motori di ricerca (per esempio, Google). Quindi, grazie alle attività SEO il risultato è che si migliora la visibilità e la diffusione del tuo messaggio.

Il posizionamento indica dove appare il tuo sito nella pagina dei risultati del motore di ricerca (la SERP, search engine results page) quando un utente effettua una richiesta (detta query di ricerca).

Anche se le piattaforme ed i famosi algoritmi sono in continua evoluzione, così come la SEO si evolve e raffina nel tempo, tenere presenti le fondamenta ti assicura di mantenere una buona visibilità.

La SEO anche per gli psicologi non è solo una strategia di marketing, ma anche uno strumento che ti aiuta a fornire un accesso più facile e rapido ai tuoi contenuti e ti aiuta nella crescita della tua presenza online.

 

Perché è importante la SEO (anche) per gli psicologi

Ma a cosa ti serve saperne qualcosa di più sulla SEO?
Non c’è bisogno di avere competenze supertecniche, bastano pochi elementi ben gestiti.

E’ molto importante però capire la logica perché così risparmierai molto tempo evitando di produrre tanto per ottenere poco e, in caso un giorno ti rivolgerai a un SEO specialist, di capire il valore della sua offerta… insomma, di non farti fregare!

Vediamo qualche esempio dei benefici della SEO per psicologi:

  • La SEO aumenta visibilità, credibilità e fiducia:
    il fatto che la SEO ti aiuta a migliorare il posizionamento del tuo sito nei motori di ricerca vuol dire che, quando un utente cerca qualcosa, è più probabile che arrivi sul tuo sito per ottenere una risposta. E questo è molto importante: mai come su un motore di ricerca come Google un utente è fortemente motivato a trovare la risposta o soluzione a quello che cerca o di cui hai bisogno. Pensaci: quando “chiedi a Google” lo fai perché non hai niente da fare o perché ti serve qualcosa? Ecco.
  • La SEO ti porta utenti di qualità:
    tornando al punto sopra, proprio perché la SEO ti aiuta a posizionarti nei risultati di ricerca rispetto a specifiche richieste (query) degli utenti, otterrai traffico qualificato, ovvero utenti realmente interessati. Per esempio, se ti occupi di disturbi d’ansia è altamente improbabile che qualcuno arrivi sul tuo sito ricercando ricette giapponesi, ti torna? Arrivano da te utenti mirati, utenti che hanno bisogno di quella specifica informazione
  • La SEO ti dà credibilità e affidabilità:
    un sito web ben ottimizzato trasmette professionalità e affidabilità. In gergo si chiama “domain authority” e corrisponde proprio all’autorevolezza: gli utenti tendono a fidarsi di siti web che compaiono nei primi risultati di ricerca, associando questo posizionamento proprio a una maggiore autorevolezza
  • La SEO migliora l’esperienza utente:
    i siti che hanno i migliori posizionamenti sono anche siti ben strutturati, con contenuti di qualità, tempi di caricamento veloci e  intuitivi che facilitano gli utenti nella navigazione; la SEO comprende anche questo, ovvero rendere il sito accogliente e funzionale
  • La SEO aumenta il traffico:
    un sito ben ottimizzato in chiave SEO può portare a un aumento del traffico organico. Il traffico organico rappresenta tutti quegli utenti che raggiungono il tuo sito in maniera spontanea e non a seguito di sponsorizzate. Il traffico organico, oltre a permetterti di risparmiare, è anche più qualitativo. Lo abbiamo già detto che sono utenti realmente interessati? 😊

 

Ma che cos’è la SEO?

Quindi, la SEO è un insieme di pratiche finalizzate a migliorare la visibilità online di un sito web, aumentare il traffico organico e posizionarsi in modo competitivo nei risultati di ricerca.
Ma che cos’è la SEO? Ecco qualche dettaglio in più.

La Search Engine Optimization (SEO) è una disciplina fondamentale del marketing digitale, che punta a migliorare la visibilità e il posizionamento di un sito nei risultati dei motori di ricerca, lavorando su aspetti di contenuto e tecnici in modo che i motori di ricerca comprendano bene di cosa tratta il sito e lo considerino rilevante per determinate query di ricerca.

Le caratteristiche chiave della SEO:

  • Parole chiave:
    le keyword sono il fulcro della SEO e sono i termini o le frasi che gli utenti inseriscono nei motori di ricerca quando cercano informazioni. Identificare e utilizzare le parole chiave pertinenti è cruciale. Pensaci: se ricercassi “idee regalo per San Valentino” e vedessi tra i risultati “idee regalo per Natale” cosa penseresti? E quando sei sui social, in “cerca”, cosa inserisci? Cosa sono davvero gli hashtag se non parole chiave? Ruota tutto intorno alle parole 😊Ed è per questo che è fondamentale saperle utilizzare
  • Contenuti di qualità:
    i motori di ricerca posizionano meglio i siti web che contengono contenuti informativi, pertinenti e di qualità. Creare contenuti originali, utili e ben strutturati non solo soddisfa gli utenti ma migliora anche il posizionamento nei risultati di ricerca
  • Link building:
    vuol dire che il link del nostro sito è presente su altri siti. “Building” si riferisce al fatto che questa cosa non si ottiene con chissà quale stratagemma ma attraverso rapporti di fiducia con questi altri siti. Ottenere link su altri siti rilevanti e affidabili è un aspetto chiave della SEO perché i motori di ricerca considerano i link come una reference, come una sorta di raccomandazione un attestato di fiducia. Più link di qualità hai che puntano al tuo sito, maggiore sarà la tua autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca
  • SEO tecnica:
    questa è la parte più ostica e complessa e riguarda l’ottimizzazione dei dettagli tecnici del sito, come la velocità di caricamento delle pagine, la struttura dei URL, l’uso corretto delle meta tag e altri elementi che influenzano direttamente l’esperienza dell’utente e la valutazione dei motori di ricerca
  • Struttura del sito:
    la struttura del sito deve essere chiara e intuitiva. Una buona organizzazione delle pagine, l’uso di heading appropriati (H1, H2, ecc.) e una navigazione semplice aiutano i motori di ricerca a comprendere la struttura e l’importanza delle diverse sezioni del tuo sito
  • Esperienza utente (UX):
    perché è importante “una buona esperienza utente”? Una buona esperienza utente vuol dire che il sito è facile da navigare, si carica velocemente, è mobile responsive, cioè si adatta bene ad essere visualizzato non solo da computer ma anche da smartphone e tablet, e queste cose rendono piacevole per l’utente rimanere sul sito.
    E perché è importante? Perché l’interesse di un motore di ricerca è che gli utenti trovino quello che cerchino e che sia per loro facile e intuitivo
  • Monitoraggio:
    bisogna sempre sapere dove stiamo andando, cosa funziona e cosa no, in modo da correggere il tiro se necessario. Ci sono diversi strumenti che ci aiutano, ma anche solo analizzare quali articoli sono più letti ci dà un’idea della direzione giusta

Come creare contenuti in chiave SEO

Creare contenuti in chiave SEO richiede un approccio strategico.
Ecco alcuni suggerimenti per ideare contenuti SEO-friendly:

  • Ricerca delle parole chiave, una keyword analysis:
    identifica le parole chiave rilevanti per il tuo settore e la tua nicchia. Esistono strumenti gratuiti per questo, come Google Keyword Planner o Ubersuggest ma anche strumenti molto avanzati come Semrush, per individuare le parole chiave più ricercate e pertinenti
  • Analizza cosa interessa:
    queste keyword sono chiamate “intenzioni di ricerca”, proprio perché ricercare qualcosa sui motori di ricerca è un atto intenzionale e motivato. Cerca di capire cosa può rispondere davvero a queste ricerche, cosa vogliono gli utenti, di cosa hanno bisogno, cosa soddisfa le loro esigenze e curiosità
  • Crea contenuti di qualità:
    la qualità… Cos’è la qualità di un contenuto? Un contenuto è di valore quando dà informazioni approfondite in maniera strutturata, si basa su fonti affidabili, fornisce dati pertinenti e ed è aggiornato
  • Struttura del contenuto:
    vuol dire che non vanno bene i cosiddetti “muri di testo”, ovvero quelle spataffiate di parole su parole senza spazi, senza elenchi puntati, senza grassetto o corsivo, che non danno aria al testo. Questo li fa sembrare poco chiari e di certo molto poco leggibili. Meglio suddividere in paragrafi, usare degli heading (H1, H2, H3) cioè dei sottotitoli, e in generale strutturare il contenuto in modo che sia semplice da fruire
  • Utilizza diversi elementi:
    è preferibile inserire anche immagini, video, infografiche e in generale qualcosa che spezzi un po’ il ritmo del testo. Questo rende la lettura più piacevole, più interessante e coinvolgente; inoltre, aumenta il tempo che le persone trascorrono sul tuo sito, un fattore importante per la SEO
  • Local SEO:
    mettiamo che offri un servizio in una determinata area geografica: se inserisci nomi di quartieri, città o regioni nei tuoi contenuti aiuti i crawler dei motori di ricerca ad associarti a query specifiche per quella località. Per esempio: se hai lo studio a Milano in zona Porta Romana, cerca di inserirlo nel contenuto. Occhio! Non in maniera forzata e artificiosa, deve essere integrato nel testo in maniera sensata e coerente
  • Aggiornamento:
    ogni tanto rivedi i tuoi contenuti e se possibile aggiornali; informazioni fresche e attuali sono considerate più rilevanti dai motori di ricerca
  • Promuovi il coinvolgimento:
    banalmente, chiedi di condividere, inserisci dei bottoni che permettano lo share sui social o su altre piattaforme, incoraggia la diffusione dei contenuti. Ovviamente, rispondi ai commenti ed interagisci con chi ti scrive
  • Collegati ad eventi e tendenze:
    se riesci, pubblica contenuti che siano aggiornati anche rispetto a quello che accade nel qui ed ora, alle tendenze, ad eventi e discussioni nella tua area di lavoro. Questo ti serve per stare al passo con le cose che accadono e rispondere a domande e curiosità attuali
  • Analizza le performance:
    di nuovo, monitora e dai un occhio a quello che funziona e a quello che si può migliorare. Quali sono gli argomenti che ottengono più traffico? Adatta poi la tua strategia di contenuto di conseguenza

 

… quante informazioni, eh?
Ci fa paura quello che non conosciamo. Vale anche per le competenze che non abbiamo o che… pensiamo di non avere.
E’ tutto più semplice se manteniamo la curiosità.
Se, invece che farci sopraffare dalle informazioni, teniamo ben presente perché ci interessano quelle informazioni.
E’ perché siamo curiosi? Perché vogliamo migliorare la nostra strategia di posizionamento?

Qualsiasi sia che ti spinge, lasciati portare.
Accadranno cose belle.

E non solo per la SEO… che torna qui con un altro approfondimento!

 

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Puoi trovare anche altri contenuti nella mia rubrica di Psicologia Digitale su Stateofmind.it e su Agenda Digitale.
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Image credits Freepik.

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