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Copiare non è una buona idea

By 24 Gennaio 2024Gennaio 28th, 2024Marketing per psicologi
Copiare non è una buona idea

Copiare non è una buona idea.

Ti sarà successo di essere a corto di idee, di non sapere da che parte girarti.
Apri un sito, apri i social e tutti ti sembrano così brillanti rispetto a te.
Sembrano avere idee belle, nuove, divertenti, coinvolgenti, geniali, originali.
E invece a te non viene in mente niente, vorresti comunicare qualcosa, ma cosa?
Da un lato ti sembra tutto già detto, già scritto, già visto; dall’altro vorresti dire la tua anche se sul tema ci sono millemila contributi.

Ci siamo passati, ci passiamo e ci passeremo tutti.

E copiare non è la soluzione.
C’è una differenza sottile ma sostanziale tra copiare e prendere ispirazione.

Sono molti i motivi per cui copiare non ti conviene.

Punto primo, non è professionale.

Se dico integrità, credibilità, fiducia, autenticità, dico parole che vorresti fossero associate a te?

Bene, e allora non copiare. Oltre ad essere triste, proprio triste (davvero devi ridurti a questo?), nel medio lungo termine ti danneggia.
La comunicazione online dovrebbe riflettere la tua voce, il tuo stile e le tue idee che, se sono davvero tue, sono uniche ed originali. Il copia-incolla riduce questa autenticità.
Trasparenza e onestà sono cruciali nella comunicazione online – e direi in generale.
Inoltre, se colleghi –  e in generale qualcuno che ti segue – si accorge che hai copiato contenuti dire che fai una pessima figura è dire poco. Altro che fiducia in quel caso.

Come mai copiare non è una buona idea?

L’eticità che ci sta tanto a cuore a noi psicologi, rieccola.

Copiare non è etico.

A dirla tutta, tecnicamente vìoli il copyright.

Copiare contenuti senza autorizzazione è una violazione dei diritti d’autore; è’ plagio. Infatti, questa pratica è severamente punita in molte istituzioni e ambienti lavorativi. La corretta attribuzione e il rispetto dei diritti degli autori sono principi etici fondamentali nella produzione di contenuti.

Hai notato che gli articoli scientifici, le riviste più prestigiose e importanti, citano sempre le fonti?
Se non citi la fonte, comprometti la tua credibilità.

Citare la fonte può essere visto, implicitamente, come ammettere che si è preso da qualcun altro, che non si è stati in grado di produrre delle idee e delle riflessioni in maniera autonoma.

Ma questo è un bias da eliminare. E’ esattamente il contrario.

Citare le fonti, soprattutto se autorevoli, è un plus: vuol dire che sai dove cercare informazioni qualificate, sai come sintetizzarle ed integrarle. Vuol dire che hai una testa pensante e autonoma.

Poi c’è un motivo più prosaico ma altrettanto valido: la penalizzazione dei motori di ricerca.
I motori di ricerca valutano la qualità del contenuto e penalizzano i siti che pubblicano materiale duplicato. Copiare influisce negativamente sulla visibilità del tuo sito nei risultati di ricerca.

Tolti etica e meccanismi di posizionamento, i tuoi contenuti online dovrebbero essere coerenti nel tono e nello stile per mantenere una comunicazione efficace. L’incoerenza rende più difficile identificarti e differenziarti, oltre a diminuire l’efficacia del messaggio.
Anche perché copiare da altri vuol dire che non tieni conto del pubblico a cui ti rivolgi, un aspetto fondamentale: quando crei dei contenuti, li devi creare pensando alle persone a cui ti rivolgi e a cui vuoi parlare e, quindi, personalizzare i contenuti in base alle necessità della tua audience in modo che siano rilevanti per loro. Contenuti non pertinenti per la tua audience sono contenuti inutili; tanto vale non farli proprio.

Devi distinguerti.
Far vedere chi sei.
Chi sei tu, non chi sono altre persone.

Creare contenuti originali ti permette di trasmettere la tua identità che è l’unico, vero, elemento distintivo che ti differenzia.
Quanti hanno già scritto articoli su come mai non conviene copiare? Penso migliaia. Ma nessuno lo ha scritto così. Perché questo contenuto l’ho scritto io sulla base della esperienza, della mia formazione, della mia personalità.

E’ questo ti porta a costruire una reputazione online fatta proprio su misura per te.

Qual è la differenza tra copiare e prendere ispirazione?

Si può copiare qualcosa in tanti modi.

Più di una volta ho trovato dei miei articoli pubblicati su Stateofmind copiati su altri blog, tra l’altro da colleghi. E per copiati intendo riprodotti identici parola per parola.

E questa è in assoluto la cosa più sconveniente da fare. A parte la figura veramente, veramente misera, è la cosa che ti penalizza di più sui motori di ricerca se proprio vogliamo metterla sul tecnico.

Poi c’è chi ha preso dei miei articoli e li ha “rivisitati”, ovvero li ha copiati cambiando qualche parola qua e là. Misero anche questo e, di nuovo, non visto proprio benissimo dai motori di ricerca.

E infine c’è il copiare il tono, lo stile, l’approccio.
Che da un certo punto di vista può anche essere sinonimo di apprezzamento e stima.
Se qualcuno ti imita, sembra proprio che tu sia unico: vuol dire che ha identificato in te qualcosa, qualcosa che non ha visto altrove.

Dividerei comunque copiare e prendere ispirazione.

Prendere ispirazione significa trarre idee, concetti o elementi da un lavoro esistente e usarli come base per creare qualcosa di nuovo.
È un processo creativo che implica la trasformazione e l’adattamento degli elementi presi.
E’ una pratica comune e accettabile, a condizione che si rispettino i diritti d’autore e che si crei qualcosa di distintivo e originale.

Lo facciamo tutti. Tutti prendiamo ispirazione dalle mille cose che vediamo in giro e non c’è niente di male.

La chiave è nel modo in cui vengono utilizzati e adattati i materiali esistenti. Prendere ispirazione implica solitamente una rielaborazione creativa, mentre copiare è una riproduzione diretta senza modifiche.

Solo che…

Riusciresti ad essere costante nel tempo seguendo uno stile non tuo?
Inseguendo quello che fa l’altro per trarne sempre ispirazione?

E’ dura eh, dispendioso in termini di energie e tempo.

E’ più facile all’inizio e più difficile (molto più difficile) nel tempo.

Non ti conviene fare il contrario?

Capire bene come e cosa vuoi esprimere, identificare lo stile che senti realmente tuo, e muoverti in quella direzione. Sì, ci vuole un po’ per capirlo, ma poi una volta trovato impiegherai pochissimo.
E sarai fedele a te stesso.
Che è quello che ti motiva, quello che ti fa trovare le energie e l’entusiasmo.

Che poi è quello che ci vuole, non solo online.

 

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Puoi trovare anche altri contenuti nella mia rubrica di Psicologia Digitale su Stateofmind.it e su Agenda Digitale.
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Image credits Freepik.

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