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Come creare contenuti online partendo da zero

Come creare contenuti online partendo da zero

Sì, sì e poi sì, lo diciamo sempre: una buona presenza online, ovvero che sia efficace, che rispecchi chi siamo, il nostro perché, i nostri valori, la nostra professionalità, richiede costanza. Bisogna pubblicare con regolarità.
Vero, verissimo. Ma come creare contenuti online partendo da zero?

Pubblicare con regolarità ha diverse funzioni. Serve a farci conoscere, a fidelizzare chi ci segue, a creare una sorta di impalcatura, le fondamenta della nostra presenza online. Serve per questioni più tecniche, perché sia Google che i social valutano positivamente siti e profili aggiornati con regolarità e questo vuol dire migliorare il posizionamento del sito nei motori di ricerca ed essere più visibili sui social. La competitività è alta, sempre più alta, ma lo spazio per crescere potenzialmente è infinito.

Su vuoi dei suggerimenti pratici su come trovare idee per i contenuti sia per blog che social li trovi qui: un articolo che ti dà una panoramica delle principali strategie che puoi utilizzare se sei a corto di ispirazione. Devi partire però sempre da una base, da una visione iniziale.
Ma se sei allo step ancora precedente e brancoli nel buio più totale, prima ancora di passare alle strategie che possono aiutarti, facciamolo questo passo indietro.

Come fare se vuoi creare contenuti online e parti da zero?

Essenzialmente, due sono le cose di cui occuparsi: il cosa e il come.
Cosa: il contenuto vero e proprio, cosa vuoi dire?
Come: quale piattaforma e formato? Testo, audio, video?

Anzi, c’è qualcos’altro che dovresti chiederti.

Perché vuoi farlo?

Vuoi avere un flusso più costante di pazienti e di contatti? Vuoi esprimere la tua professionalità? Vuoi avere più collaborazioni?

Prima di tutto rispondi a queste domande, trova il tuo perché.
Non è una questione secondaria, anzi.
Se non hai ben chiaro il tuo perché, lo scopo, quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere, la tua motivazione durerà ben poco.

Solo tu puoi rispondere a queste domande e sapere, in definitiva, perché lo fai.

Il ‘perché lo fai’ ti aiuterà quando – ed è inevitabile – ti sentirai scoraggiato, dovrai approcciare qualcosa di nuovo, avrai dei timori e delle insicurezze; ma sarà anche quello che ti alleggerirà il carico, ti darà la spinta e non ti farà perdere la rotta.

Tornando al cosa e al come, prima di andare a leggere qui di tecniche e strategie, proprio sulla base del tuo perché ti verrà più facile individuare quali tipi di contenuti vuoi pubblicare e dove.

Per fare un esempio un po’ banale ma chiaro, se il tuo obiettivo è fare divulgazione scientifica rivolta agli adolescenti verrà abbastanza naturale pensare a contenuti leggeri, semplici, magari video e su TikTok.

Avere il tuo perché ben chiaro in mente ti aiuta anche a fare un brainstorming di idee.
Rimanendo nell’esempio, fare divulgazione vuol dire essenzialmente rendere semplici concetti complessi e portare a farli conoscere a più persone possibile. Quali possono essere i temi più rilevanti per un adolescente? Quali sono le problematiche principali che affrontano? Di cosa vorrebbero sapere di più? Su quali canali sono più presenti? Come renderli più partecipi? Ed ecco che arriviamo al canale e al formato.

È farsi domande che aiuta a trovare le risposte.

In realtà le idee ce l’hai, solo che non sai di averle; che non le metti in ordine.

Quanti spunti ti arrivano dai pazienti? Da ciò che leggi, che vedi, che ascolti? Quante volte parli con un amico e ti si accende una lampadina?

Quali domande puoi porti per stimolare la creatività?
Per esempio… Quali sono le prime tre cose che ti vengono in mente sull’argomento che vuoi trattare? Cosa ti chiedono più spesso i tuoi clienti o pazienti? Quali sono i principali trend sui social? Di cosa si parla su siti, giornali, in merito a quell’argomento?
Devi intersecare ciò che ti interessa e ti appassiona con ciò che interessa ed appassiona il tuo pubblico di riferimento, quello che vorresti ti seguisse.

Questa è la chiave: essere curiosi ti porta ad avere sempre nuove idee, a guardarti intorno con sguardo interessato e attivo, la curiosità alimenta il tuo desiderio di scoprire come funzionano le cose, perché accadono certi fenomeni e quali possibilità inesplorate esistono.
Insomma, ti porta ad avere un atteggiamento proattivo e a sviluppare pensiero critico e analitico.

Chi è curioso tende a trovare soluzioni creative ai problemi, a vedere opportunità dove altri vedono solo ostacoli e a spingersi oltre.

Ma soprattutto, la curiosità è strettamente legata alla passione e alla motivazione.
E quando sei curioso, sei più motivato nel perseguire i tuoi interessi e obiettivi.

 

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Puoi trovare anche altri contenuti nella mia rubrica di Psicologia Digitale su Stateofmind.it e su Agenda Digitale.
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