Che cos’è la Psicologia Digitale

By 23 Ottobre 2020 Novembre 5th, 2020 Lo psicologo digitale

La psicologia digitale si occupa dell’interazione uomo-tecnologia e dell’impatto dei nuovi media sul funzionamento mentale, comportamentale e relazionale.

Che cos’è la Psicologia Digitale

 

La psicologia digitale, detta anche web psychology o psicologia del web, è una disciplina emergente che si dedica allo studio, comprensione, ricerca e intervento nell’ambito delle nuove tecnologie

Non abbiamo ancora una definizione formale di psicologia digitale; si parla di psicologia digitale soprattutto nell’ambito dell’economia comportamentale, in particolare nelle strategie di marketing (di cui parlerò a breve in un articolo dedicato).

Di cosa si occupa la Psicologia Digitale

 

Gli ambiti di cui si occupa la psicologia digitale sono 4: clinica, sociale, ricerca e sviluppo, marketing digitale.
Vediamoli nel dettaglio.

Ambito clinico: fa capo alla psicologia clinica tutto quello che riguarda l’utilizzo di strumenti digitali da soli o in associazione con le pratiche tradizionali

Ad esempio, pensiamo a realtà aumentata e virtuale, uso di app, dispositivi indossabili, videogame nel setting terapeutico, ma anche a situazioni da porre all’attenzione clinica come il phubbing o all’e-health e m-health

Ambito della psicologia sociale: possiamo dire in estrema sintesi che questa branca della psicologia si occupa dell’interazione tra persone e di molti fenomeni che avvengono tra gruppi, categorie sociali e relazioni intergruppi;

Ad esempio, traslando queste dinamiche nel digitale, pensiamo a fenomeni come fake news o i baby influencers, o ancora i movimenti nati online magari attorno ad un hashtag, come il #thinspiration

Ambito della ricerca e sviluppo: nella ricerca pura sul nostro rapporto con la tecnologia, così come nel supporto nello sviluppo di nuove applicazioni

Ad esempio, senza andare troppo lontano, pensiamo a tutto quello che nella vita quotidiana ci circonda: smart speakers, wearable devices, visori come l’oculus quest e in generale tutti i dispositivi di internet of things e della domotica o le smart cities

Ambito di marketing ed economia comportamentale: la pubblicità da sempre si serve delle evidenze portate dalla psicologia sociale per sviluppare idee sempre più accattivanti e persuasive; il digital marketing non è da meno

Ad esempio, come vedremo a breve in un articolo dedicato, il digital marketing fa ampio uso di euristiche e insight della psicologia sociale, come nel digital sensory marketing

Cosa fa lo psicologo digitale

 

Il cyber psicologo, lo psicologo digitale, si occupa di esaminare e comprendere i comportamenti, i pensieri, le emozioni, le conseguenze, legate all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Quello dello psicologo digitale è un ruolo trasversale, dal marketing, alla psicologia clinica e alla ricerca pura.
Per esempio, può avvalersi della tecnologia nella sua pratica clinica, come nella terapia cognitivo comportamentale digitale per l’insonnia; può occuparsi delle motivazioni che ci spingono a credere alle fake news sull’antivaccinismo o non scaricare l’app Immuni; ma anche studiare fenomeni come le selfie deaths.

In generale possiamo dire che lo psicologo digitale si concentra sullo studio dell’interazione uomo-macchina e su come siamo quotidianamente influenzati dalla tecnologia.

 

Perché la Psicologia Digitale: a cosa serve

 

E’ innegabile: siamo sempre connessi: smartphone e smart tv, assistenti vocali, smartwatch ecc. 

Passiamo almeno due ore e mezza al giorno attivamente connessi, un fenomeno trasversale a tutte le età (per approfondire: dati Audiweb, Agosto 2020). Siamo quotidianamente influenzati dalla tecnologia, siamo dei consumatori digitali che si muovono sempre più agilmente nell’onlife, tra offline e online.

Dal un lato, la tecnologia offre una miriade di nuovi spunti di riflessione e di applicazione per gli psicologi; dall’altro, proprio questo mare magnum di opportunità rende necessario per i professionisti rendersi sempre aggiornati e consapevoli di questi nuovi mezzi, perché parte della vita di tutti noi.
A fianco alle competenze tradizionali, gli psicologi possono associare e avvalersi di nuove competenze e arricchire la loro ‘cassetta degli attrezzi’, ovvero tutte le teorie e tecniche a loro disposizione.

Questa nuova branca della psicologia troverà sempre più spazio: la psicologia digitale ci aiuta a comprendere i cambiamenti che stiamo vivendo, dandoci strumenti utili per capire, capirci e analizzare tanti fenomeni intorno a noi.

Se ne parlerà qui, alla prima Conferenza sulla Psicologia Digitale, primo evento italiano dedicato alle applicazioni digitali e tecnologiche in psicologia. 

 

Puoi trovare anche altri contenuti nella mia rubrica di Psicologia Digitale su Stateofmind.it.

 

Photo by Leon Seibert on Unsplash.

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